Piatti della nonna

 

 

Come avete passato la Pasqua? Avete fatto qualcosa di speciale o siete stati a casa a godervi un po' di tranquillità? Io quest'anno ho deciso di non andare in Italia, perché non avevo voglia di passare tanto tempo in macchina. Infatti, durante le vacanze pasquali molte persone decidono di andare verso sud e le strade si riempiono moltissimo. Dopo aver preso la mia decisione ero un po' triste perché era la prima volta che passavo la Pasqua qui in Svizzera.

 

Ho telefonato a mio fratello e gli ho chiesto che cosa facessero, lui e sua moglie, per Pasqua, sicura di sentire piani per un bellissimo viaggio. Lui mi ha risposto: "No, guarda Emma, quest'anno non facciamo niente di speciale. Credo che resteremo a casa." Ho colto la palla al balzo. "Perché non venite voi e per la prima volta festeggiamo insieme la Pasqua qui a Zurigo?" gli ho chiesto. Hanno accettato. Poi ho chiamato mia mamma e ho invitato anche lei. Sono arrivati tutti giovedì e abbiamo passato tre giorni molto divertenti.

 

In particolare il giorno di Pasqua abbiamo cucinato un buonissimo pranzo. Prima di metterci a tavola ho spiegato alla mia famiglia la tradizionale ricerca delle uova. Ho deciso di dare un cestino a ciascuno e di mandarli fuori nel bosco vicino a casa a cercare le uova, che io e mio marito avevamo precedentemente nascosto. È stato tutto molto divertente anche perché la ricerca è stata facilitata dal mio cane che sembrava impazzito. Annusava e correva dietro le tracce.

 

Poi quando finalmente trovava qualcosa si metteva ad abbaiare. Mia figlia non capiva bene come mai nel bosco vicino a casa ci fossero così tante buone uova. Nei giorni successivi ha continuato a cercare e mi diceva: "Mamma, u è il lato?"(Che tradotto vorrebbe dire: "mamma, dove è il cioccolato?"). Ma la cosa più speciale è stato il fatto di mangiare per la prima volta dopo tanti anni con il servizio di piatti di mia nonna. Infatti, quando mia nonna è morta io avevo chiesto di poter avere il servizio di piatti a cui ero molto affezionata.

 

I piatti mi ricordavano momenti felici passati con mia nonna e tenerli con me significava mantenere un legame. Questi piatti sono stati fino a pochi giorni fa chiusi in uno scatolone in Italia, perché non ho mai avuto così tanto spazio in macchina per poterli portare qui in Svizzera. Questa volta mio fratello è venuto in macchina e mi ha fatto la sorpresa di portarmeli. È stato un pranzo magnifico. Anche voi avete degli oggetti a cui siete molto legati?

 

Come vi ho accennato all'inizio di questa puntata, ho dovuto cambiare i miei piani all'ultimo momento. Infatti, io e la mia cara amica Elena avevamo deciso di passare un fine settimana a delle terme qui in Svizzera. Volevamo rilassarci e chiacchierare in tranquillità. A fatica eravamo riuscite a trovare un fine settimana che andasse bene ad entrambe. Ma purtroppo al momento della prenotazione abbiamo scoperto che le terme dove volevamo andare chiudevano subito dopo Pasqua fino a giugno per ristrutturazione. Che sfortuna, abbiamo così dovuto rimandare il nostro fine settimana. Così oggi ho deciso di parlarvi un po'di quello che sta succedendo in Italia. Prendo spunto da una domanda che un ascoltatore un po' di tempo fa mi ha fatto.

 

Quali trasmissione italiane potrei consigliare? Mhhh, molto difficile rispondere. In questo momento in Italia stiamo vivendo un periodo molto complicato per quanto riguarda giornali e televisione. Infatti, come molti di voi sanno, in Italia il Presidente del Consiglio è Silvio Berlusconi, il quale prima di entrare in politica era un imprenditore che possedeva, oltre a tante altre cose, anche le tre televisioni private più importanti: Canale 5, Retequattro e Italia Uno. Quando poi ha vinto le elezioni, come tutti i partiti al governo, ha potuto controllare anche le tre televisioni di Stato: Rai uno, Rai Due e Rai Tre.

 

Inoltre il nostro Presidente del Consiglio possiede anche case editrici che controllano la stampa di alcuni dei giornali nazionali più diffusi. Come potete vedere quello che sta succedendo in Italia è molto pericoloso. L'informazione in televisione e su alcuni giornali viene controllata dal partito di maggioranza. Non esiste altro paese in Europa dove questo succeda. Ma quello che più è grave è stato che prima delle elezioni regionali, avvenute in tredici regioni italiane alla fine di marzo, il Presidente del Consiglio ha fatto sospendere tutte le trasmissioni politiche, evitando così ogni forma di dibattito e opposizione.

 

Io sono molto preoccupata per quello che sta succedendo in Italia perché stanno avvenendo molti episodi che minacciano la democrazia. Spesso quando leggo i giornali, sia che essi siano di destra o di sinistra, non ho più quella fiducia che avevo un tempo. Nei giornali si legge tutto e il contrario di tutto. Una notizia può essere raccontata su un giornale e leggere su un altro che non è veramente successo così.

 

È questa la libertà di stampa? Poter dire quello che si vuole? Quindi per rispondere alla domanda del mio ascoltatore io gli consiglierei di vedere le trasmissioni della televisione svizzera. Ci sono infatti molti documentari interessanti che riguardano sia la realtà e la società svizzera che quella italiana. Mi sembra, inoltre, che questa lotta tra destra e sinistra, così dannosa in Italia, non si senta tanto nelle trasmissioni ticinesi. Comunque proverò a tenervi informati per quanto mi sia possibile su quello che succede in italia.

 

Bene, cari ascoltatori e care ascoltatrici siamo arrivati anche oggi al momento della rubrica le regioni d'Italia. Oggi vorrei parlarvi di una città che amo molto: Napoli. A Napoli sono stata varie volte perché la trovo una città molto interessante sia dal punto di vista culturale che artistico. Un anno sono stata molto fortunata perché ho avuto la possibilità di visitare Napoli con una mia amica di Napoli. Lei mi ha raccontato una piccola curiosità su Piazza del Plebiscito, la piazza centrale di Napoli. Circa al centro della piazza ci sono due statue di due uomini a cavallo distanti una decina di metri l'una dall'altra.

 

La mia amica mi ha fatto dare le spalle a Palazzo Reale e mi ha chiesto di camminare ad occhi bendati verso il centro delle due statue. Mi sono chiesta quale fosse la difficoltà. Così a occhi chiusi ho incominciato a camminare piano piano dritto verso le due statue. Dopo alcuni minuti, credendo di essere arrivata, mi sono tolta la benda e mi sono ritrovata a circa venti metri a sinistra della statua. Non ero riuscita a camminare dritto, perché la piazza è costruita con una leggera pendenza che non permette di far prendere la direzione voluta se si cammina ad occhi chiusi.

 

Se andate a Napoli potete provarci, ma mi raccomando tenete gli occhi ben chiusi. Ma Napoli è una città divertente anche perché i napoletani sono delle persone molto simpatiche e fantasiose, piene di iniziativa. Queste loro qualità le mettono anche per imbrogliare a volte i turisti. Volete sapere come? Non vi resta che ascoltare la prossima puntata, quando vi racconterò di come sono stata imbrogliata.

 

©podclub

 

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